corsi per corrispondenza. Poi venne la parola. . Arte Ebraica. Basti ricordare la Creazione di Adamo dall’argilla ed Eva da una sua costola, poi divenuti i primi abitatori del Giardino dell’Eden, per l’appunto, il “Luogo della nostra Origine”, dove ebbero luogo tutte le saghe degli “Elohim” che ritroviamo anche nei testi di Enoch con il nome “Vigilanti”; e nelle pagine della storia egizia che riconferma queste saghe. Ed è proprio da questa tavola comparativa che il de Bourbourg tradusse i manoscritti traendo le sue idee ed anche il termine Mu, prima di allora sconosciuto, anche se nel famoso libro sacro Maya, ora al British Museum, si legge: “Nell’anno 6 del Kan, il II muluc, nel mese di zac, si fecero dei terribili terremoti e continuarono senza interruzione sino al 13 chuen. L’occhio di Horus è un elemento molto ricorrente nei reperti archeologici egizi, questo elemento ha un enorme valore, non soltanto sul piano matematico, ma anche e soprattutto sul piano religioso, ed è proprio nel mito dell’occhio di Horus che si può individuare un elemento matematico aggiuntivo. Questi racconti poi furono ripresi da Mosè e giunsero a noi attraverso la Genesi, il primo libro della Bibbia. Questo numero, nella simbologia egizia rappresenta un numero magico. Altri dicono che il sole pose uno smeraldo nella sua bocca, e così fu che accadde. In essa sono espresse alcune chiavi iniziatiche d’accesso alla simbologia del Dio Horus, che indirettamente danno luce al simbolo della Fenice inquadrandolo nella sua valenza cosmologica: ➢ La protezione di Horus è colui che è nel suo disco ( Ra), che illumina la terra con i suoi Due  Occhi. Orejona viene descritta con la testa conica, grandi orecchie e mani palmate a quattro dita, essa avrebbe messo al mondo almondo 70 figli accoppiandosi con un tapiro, che avrebbero successivamente dato origine alla razza terrestre. ), Krishna Si rivolse allora a Suo fratello Balarama, chiamato ancheSankarsana. Prints, T-shirts, iPad and iPhone cases of this illustration are available for purchase here. Visualizza altre idee su occhio di ra, occhio di horus, tatuaggi. Alcuni dicono che accadde quando una piuma colorata toccò il suo seno. Inoltre è noto a tutti Il misterioso “Fuente Magna”, un vaso ritrovato proprio in Bolivia nel 1950 con incisioni in cuneiforme Sumero. Prima Caino uccise suo fratello, ora un figlio di Marduk è l’assassino del proprio fratello. . > l'ureo < L’ureo, posto sul copricapo dei Faraoni da solo o più spesso insieme ad un avvoltoio, ovvero un grifone, rapprentava, agli occhi dei sudditi,il simbolo vivente del potere divino dei Faraoni e indicava appunto il possesso della Terza Vista. Trovato meteorite contenente un cristallo ritenuto impossibile in natura. Visualizza altre idee su occhio di ra, egitto, antico egitto. Per comprendere meglio su cosa volava Vata. Al suolo Seth si schiantò e Horus lo legò…”.Non bisogna scordare che Quetzalcoatl letteralmente significa Serpente uccello, o meglio serpente con piume preziose di Quetzal, e analogamente Horus aveva la facoltà di trasformarsi in falco; probabilmente così descritto, perché poteva volare con il suo Occhio, o Colonna Fiammeggiante; nel Libro dei Morti degli antichi egizianitradotto da G. Kolpaktchy e D. Piantanida, al capitolo LXXVII si leggono versi del tipo: “Io prendo possesso deidivini attributi di Horus…”, “Sappi dunque che io pure, mi libro altissimo sopra la mia tomba…”,”Concedimi un vestimento di piume! L'occhio di Horus (occhio di Ra) L'occhio di Horus è un simbolo di fortuna, di prosperità, di potere e di buona salute. Leggi anche  GLI IGIGI: LE DIVINITÀ CHE SI RIBELLARONO AGLI ANUNNAKI. stessa conclusione, l’esistenza di una civiltà remota avanzata che aveva mezzi tecnologici e conoscenze tali che solo ora, rileggendo il sovrapporsi di culti e miti, iniziamo a comprendere, comprese quelle aeronavi che potevano varcare gli oceani; e L’Occhio di Quetzalcoatl ne è solo una delle rappresentazioni pi accurate giuntasino ai nostri giorni.In un articolo di Paul Damon (TruthSeekers Research INT.) L'ureo, posto non a caso sul copricapo della regina Nefertiti, moglie del Faraone Amenophi IV detto Akenathon, voleva indicare che anche Lei possedeva questo potere. Al capitolo CLXXV si legge: “cos’è questo? corso teorico-pratico di magia cerimoniale 2° livello. Enlil (figlio di Anu e Antu e capo della colonia terrestre degli Annunaki) convocò i suoi tre figli in consiglio. Il racconto egizio riferisce che un allievo scriba della Casa della Vita, facendo notare al suo maestro che il totale delle frazioni ottenute sommando i valori dell’Occhio di Horus si dava nell’espressione 1/2 + 1/4 + 1/8 + 1/16 + 1/32 +1/64 = 63/64 ebbe per risposta che il sessantaquattresimo mancante a completare l’unità sarebbe stato donato dal dio Thoth allo scriba che si fosse messo sotto la sua protezione. Queste teorie sono chiaramente esposte ed approfondite già nel mio libro L’Invisibile mistero della Creazione, indagine sulle problematiche cosmologiche e antropologiche; qui di seguitoalcune sculture rappresentanti “vascelli spaziali” ne testimoniano la realtà. Simbolo. Ritornando agli antichi egizi, essi chiamarono Bennu, il loro favoloso uccello che poteva solcare i cieli, che poi nelle leggende greche divenne la Fenice. A mezzanotte usava andare sulle rive di un torrente con sua sorella a bagnarsi e pregare.Ma il tempo lo cambiò al punto che la sua faccia non era più umana. Parimenti Orapollo attesta: “Gli Egiziani quando vogliono simboleggiare il grande rinnovamento ciclico degli astri, raffigurano un Bennu” (I geroglifici II, 57), l’uccello dalle brillanti piume rosse, sacro ad Heliopolis, identificato con l’Airone, per il suo becco lungo e diritto e la testa adorna di due piume, che i Greci più tardi chiamarono Fenice.Grande uccello purpureo - Fenice in greco significa appunto rosso-  con le sembianze a metà fra un’aquila e un airone. Mio caro fratello maggiore, Tu sei il migliore degli arya, il Signore dell’universo, e in particolare degli Yadu che sono ora terrorizzati di fronte all’esercito di Jarasandha. Era pacifico, resisteva a tutte le tentazioni ed era pieno d’amore per tutte le cose. Il nemico lo rivestì con un abito di piume fini. Il cielo è pieno di macchine volanti sorprendenti; nere come l’oscurità, su cui spiccano gialli bagliori”. - !! Simboli Magici . 13 hours film streaming. lahwed apre per me un passaggio. Non v’era né uomo né animale, né uccelli, pesci, crostacei, alberi, pietre, crepacci, erbe, foreste: v’era solo il cielo.La superficie della terra non era ancora apparsa. Il toro di Seth strappò l’occhio sinistro al falco di Horus. Da un colle a Tollan si poteva udire la sua voce per una distanza di 10 leghe. del Vaticano > PAPA FRANCESCO, "Lo Spillone "NON ILLUMINATO" di Firenze" > MATTEO RENZI, "Lo spillone "SPENTO" di Arcore" > SILVIO BERLUSCONI, La storia dei ciliegi innamorati e uccisi come il Toro Amigo del racconto di Hemingway, Il racconto della morte del Toro "Amigo", https://www.youtube.com/watch?v=aGGYjsxSJfc. A great gift because it's art with an added value of good luck. Così, gli occhi volgendo al suo vicino, Favellava talun: ma rimanea La cagion del portento a tutti ignota. Solone racconta che vi fosse incisa la storia di Atlantide; Erodoto rammenta che da questecolonne arrivò il sapere d’Egitto e ricorda che una era d’oro puro e l’altra di smeraldo, ed entrambe capaci di risplendere di notte. Un altro verso dei Rig. Alcuni dicono che egli salì su una zattera magica sospinta da serpenti e navigò al largo, dicendo al suo popolo che un giorno sarebbe ritornato come dio e nobile re. Quetzalcoatl mandò sacerdoti e imperatori e contro il popolo intero”a chiamare sua sorella e anch’essa bevve 5 coppe e divenne brilla col vino. Simbolo, il cui nome significa essere sano, ebbe grande importanza e diffusione nella civiltà egizia e venne posto, di regola, all'interno dei bendaggi che avvolgevano il corpo del defunto, oltre che su amuleti, rilievi, incisioni e papiri, e in quanto simbolo di rigenerazione e di rinascita rappresentava altresì i 5 sensi più conosciuti: vista, udito, olfatto, tatto e gusto, anche se l'occhio di Ra simboleggia pure quei sensi sconosciuti che permettono di accedere a quella chiamata "energia oscura". 30-apr-2020 - Esplora la bacheca "Occhio di Ra Horus" di Renato Benedetti su Pinterest. Capitolo 1 < I L TERZO OCCHIO DI HORUS >. Virgilio, ricordato dal Cartari nel suo libro “Immagini de i Dei degli antichi”, non da meno ricordando la grande Madre, la dea della Frigia chiamata anche Berecinthia (cioè dal monte Berecinto, un altura come l’Hermon per i Vigilanti e gli Anunnaki), ci dice: “Qual Berecinthia madre de gli Dei Coronata di tori sopra il carro Sen va per la città di Frigia altera Della divina sua prole, onde cento Nipoti tutti abitator del Cielo Si vede intorno, e quei sovente abbraccia”. Anubi Flash Art Occhio Di Horus Nuovo Ordine Mondiale Arte Scuro Occhi Tatuaggio Schizzi. Successivamente quando la città di Eliopoli ebbe il sopravvento religioso su Menfi, Horo che all’inizio era un dio locale adorato solo nella regione del delta del Nilo, ebbe diffusione in tutto l’Egitto, tanto da essere assimilato al dio Ra e così il sole venne erroneamente associato all’occhio di quest’ultimo lasciando all’altra divinità l’occhio lunare. (in realtà quali carri potevano discendere dal cielo? Nei capitoli dedicati all'Egitto e in particolare al Faraone Akhenaton e a sua moglie Nefertiti abbiamo parlato dell'esistenza di T re scuole iniziatiche dell' Occhio di Horus. Questo simbolo è tutt’ora misterioso. Fatima Hand . cosa significa l occhio racchiuso nel triangolo focus it. Dopo aver navigato in silenzio Ra lancia uno sguardo al serpente. Gli occhi di Horus erano considerati le due “barche” sulle quali il Dio Sole Ra compiva i propri viaggi diurni e notturni, accompagnando in cielo rispettivamente il Sole e la Luna. Questa leggenda nasconde il segreto del cammino iniziatico, che Akhenaton ebbe l'ardire di "svelare" e i Suoi successori di "ri-velare", come attestano "le immagini criptate" del cammino seguito dalla Regina Nefartari, la moglie del Faraone Ramsete II, cammino inciso sui quattro pilastri, posti ai quattro lati del suo sepolcro. Egli si trasformò in una formica nera e rubò il grano alle formiche rosse. Nei Rig. A differenza delle altre divinità egizie Aton non è rappresentato in forma antropomorfa, ma sempre come un Sole i cui raggi sono braccia terminanti con mani, alcune delle quali reggono l’Anck , il simbolo della vitaIl monoteismo del culto di Aton, racchiudeva comunque in sé, senza rinnegarlo, il complesso politeismo egizio in cui ogni città era legata a diverse divinità e, spesso, la divinità della città che prendeva il sopravvento diventava la divinità principale (almeno fino a quando quella città continuava a detenere il potere). Gli “Uros” boliviani, infatti, affermano di essere un popolo più antico degli Incas, esistente prima di To.Ti.Tu., il padre del cielo che creò gli uomini bianchi; dicono di avere il sangue nero e di provenire da un altro pianeta. riferì di aver trovato resti di enormi animali nei pressi del monumento e resti umani che, a suo parere, dovevano esser appartenuti a persone altre per lo meno 4-5 metri; sicuramente sono gli stessi giganti Refaim o Nephilim, accennati nella Bibbia, che fondarono città come Balbek in Libano, di cui parla più ampiamente il sacerdote del dio Baal, Beroso, nelle Antichità Caldaiche di Anio da Viterbo e che leggendariamente, pare, secondo la gente del posto, costruirono anche questa piramide. Libro Delle Ombre. Il cobra, la cui coda forma il simbolo dell'infinito, ripetuto per tre o più volte,si solleva verso il cielo oltre l’infinito. L’Occhio di Horus (noto anche come occhio di Ra) è il simbolo che identifica il Vissuto Immaginativo Catatimico. A questo punto credo si possa affermare che questa credenza sia legata ancestralmenteall’intervento genetico degli “Arconti celesti” apportato sulle genti primitive come ci ricordano molti miti della Creazione spogliati dal simbolismo raccolto in epoche successive. A look at the stress reducing health regime to see how it works. Graficamente è costituito da un occhio sovrastato da un sopracciglio mentre sotto le ciglie è disegnata  una spirale, che scivola da destra a sinistra verso il basso. Occhio di Horus è un simbolo dal profondo significato esoterico.L’occhio è sempre stato uno dei simboli protettivi più potenti dell’antico Egitto.Gli occhi della divinità dei falchi Horus sono il sole e la luna. Altri dicono che raccolse della legna e costruì una catasta per un grande fuoco vicino alla spiaggia. Horus significa falco e in Egitto esistevano varie divinità con queste caratteristiche.Il falco vola alto nei cieli, per cui gli egizi chiamarono Horus il Sole e i pianeti del sistema solare: Sole Ra = Horackty (Horus del doppio orizzonte);Mercurio = Horus il giovane;Marte = Horus il rosso;Giove = Horus che conosce il mistero;Saturno = Horus il toro. Sentiva di non essere più un dio, di non essere il celebrato figlio della dea con la gonna di serpenti. 22-ago-2020 - Esplora la bacheca "Esoterico" di Alfredo Marotta su Pinterest. L’astronomo Gerarld S. Hawkins, noto studioso di archeoastronomia, riportandone una versione del mito racconta: “C’erano cinque dee della luna, tutte sorelle, che salirono un giorno sulla cima di un colle a fare penitenza per i loro peccati. Ma non c’è da stupirsi, Horus era un essere divino simile all’uomo che poteva trasformarsi in falco, anzi, Horus è soprattutto un termine generico per un gran numero di divinità falco ed è rappresentato anche con l’occhio piumato, così Quetzalcoatl era una divinità simile all’uomo che poteva trasformarsi nell’uccello sacro Quetzal che qui appare anch’esso proprio come un occhio piumato. In breve, si tratta dei metodi utilizzati dall’elite per realizzare un governo totalitario mondiale – il Nuovo Ordine Mondiale. Verso la fine del IV millennio a.C. il popolo noto come i Seguaci di Horus, che appare come un’aristocrazia altamente dominante che governava l’intero Egitto. I rotoli di Thoth sarebbero stati nascosti su due colonne erette, prima del Diluvio, da un certo Set, uno dei “Figli del Drago, o del Dio Serpente”, forse gli stessi “Ierofanti egizi e babilonesi”; situate a Eliopoli e Tebe. e con un altro piatto azteco proveniente da Teotihuacan. Queste idee però allora non ebbero fortuna nel mondo accademico, come accade tuttora, ma se non altro fornirono e forniscono, per alcuni obbiettivi ricercatori, una spiegazione a certesconcertanti somiglianze fra la civiltà e scrittura maya e quella egizia. Il libro “L’Invisibile Mistero della Creazione” di Lucio Tarzariol e l’Occhio di Quetzalcoatl”, simileall’occhio di Horus, in realtà la rappresentazione di una navicella spaziale. Del resto il de Bourbourg tradusse i manoscritti applicando il metodo inventato nel cinquecento da Diego de Landa, un monaco spagnolo che divenne vescovo dello Yucatan; lo stesso che dal 1562 in poi fece bruciare i testi maya ritenendoli solosuperstizione; ma il caso lo portò poi a interessarsi alla scrittura maya elaborando una sua tavola comparativa tra simboli e alfabeto che successivamente fu ritenuta errata. I° PARTE . fast amp furious 7 8 l occhio di dio spia tutto il mondo messaggio subliminale film hd. Non è semplice risalire alle origini della simbologia dell’occhio di Horus. 397 del libro di Krsna. Andiamo dunque! L'alchimia è un antico sistema filosofico esoterico che si espresse attraverso il linguaggio di svariate discipline come la chimica, la fisica, l'astrologia, la metallurgia e la medicina lasciando numerose tracce nella storia dell'arte. Volando nel cielo emetteva una scia di fumo e un accecante sfolgorio rossastro”.Alcuni antichi scritti indiani ci comunicano addirittura, il tipo di carburante che usavano queste “navi celesti” usate dai loro Deva e deità varie, una sorta di metallo liquido, probabilmente il mercurio come confermerebbero alcuni ritrovamenti di artefatti in vetro e porcellana, che finiscono in un cono con una goccia di mercurioall’interno, rinvenuti nel deserto del Gobbi; che pare servissero da combustibile per i loro mitici Vimana, termine che è stato tradotto in: “uccelli artificiali abitati, uova luminose, ecc.”, spesso descritti nei testi del Ramayana e del Mahabharata come macchine volanti che pare fossero costruite in vari modelli, secondo l’uso che se ne faceva; e si dice che alcune di esse possano essere nascoste tutt’ora nelle caverne del mitico regno sotterraneo di Agharti. Scelto da tutte le associazioni europee, che promuovono il metodo ideato del dott. Iside poi ricompose il corpo del marito, garantendogli un sereno viaggio nell’aldilà. Tante leggende (e tante versioni della stessa leggenda) nella mitologia egizia, infatti, vedono protagonista Horus, il lontano, il dio della Preveggenza.Secondo la più conosciuta e la più antica di queste, comunque, Horus era il figlio nascosto di Osiride e Iside. Uno dei simboli più famosi e conosciuti del Mito Osirideo resta indubbiamente l'Occhio di Horus, che Osiride, una volta reintegrate le membra disperse da Seth, grazie all'opera di Iside e Neftis, dona al figlio Horus allorquando, emergendo dal mondo della luce velata, la Duat, lo abbraccia trasmettendogli il potere della conoscenza,della consapevolezza e della trasformazione L'Occhio di Horus ha un profondo significato esoterico. Inoltre proprio nella XVIII dinastia, interessata dal gruppo sanguignoA, ha regnato il faraone Amenofi IV, meglio noto come Akhenaton, menzionato in precedenza, che amava farsi ritrarre in statue e bassorilievi proprio con un cranio allungato e una corporatura tozza, caratteristiche riscontrate nel ceppo pre-dinastico menzionato da Emery. Gli dei trasformarono Quetzalcoatl nella forma di un uomo bello con ampia fronte, dalla pelle fine, con grandi occhi e una barba chiara. Visualizza altre idee su simbolo, idee per tatuaggi, simboli magici. La grande Sekhmet lo guidava … chiunque provava ad avvicinarsi al re il raggio ardente come fuoco ne bruciava le membra, mentre altri in lontananza volavano via dal terreno, (ed altri si piegavano) con le loro mani alla mia presenza … essi erano a mucchi davanti al mio cavallo, erano stesi a mucchi nel loro sangue”. ; di cui si racconta avere la facoltà di far piovere fuoco o annientare i nemici con lampi e paragonati a uccelli, spesso scolpiti in sculture che li rappresentano alati o assisi ad uscire dal becco di un uccello, non sono altro che la rappresentazione di quei esseri civilizzati che potevano volare su incredibilivascelli volanti, atterrando ed uscendo da essi e che le genti primitive potevano solo considerare e rappresentare simili ad uccelli. Ma egli mi disse: Guardati dal farlo! - l'occhio di horus - "io sono horus, figlio primogenito di osiride che dimora nel mio occhio destro, io giungo dal cielo e rimetto la dea della verita' nell'occhio di ra" - libro egiziano dei morti - - ayin - - all seeing eye - il delta luminoso - Dallo splendore che emanava tra le nubi schizzavano pietre incandescenti. Understanding Reflexology. Col vino divenne brillo e i suoi servi pure. La massoneria ha fatto proprio questo simbolo sin dalla sua costituzione in Inghilterra nel 1717. A Horus, per la sua positività e virtù, secondo la leggenda vennero concessi poteri magici. 11-ago-2017 - Esplora la bacheca "Occhio di Ra" di francesco passalacqua su Pinterest. Non a caso a Tiahuanaco in Bolivia, pare che la “Porta del Sole “ riporti la mitica storia di “Orejona”” giunta da Venere nell’isola del sole, nei pressi del lago Titicaca, milioni d’anni fa, a bordo di un’aeronave. Anche le rappresentazioni e simbologie di molte deità altro non sono che le rovine e i ricordi di un’arcaica civiltà avanzata che possedeva macchine volanti ed una conoscenza tale da passare per divinità agli occhi delle culture primitive di tutto il mondo che, come “l’Occhio di Quetzalcoatl”, l’uccello sacro, in realtà l’aeronave vista come il “Serpente con le piume di Quetzal”, che venivano rappresentate secondo le loro innate sensazioni, capacità artistiche e consapevolezze evolutive. Gli dipinse di rosso le labbra, come quelle di una donna, gli dipinse la fronte di giallo come il sole e gli mise una barba fatta di belle piume di uccello. Il simbolo dell'occhio di Ra, "colui che tutto vede", fu rinvenuto sotto il dodicesimo strato di bende della mummia di Tutankhamon, essendo considerato un amuleto di aiuto per una nuova vita, ma soprattutto per la rinascita. Per gli Antichi Egizi era un potentissimo amuleto che, solitamente, veniva posto all'interno dei bendaggi che avvolgevano il corpo del defunto in quanto simbolo di rigenerazione. Confronto tra le piramidi di Teotihuacan in Messico, quelle di Giza in Egitto e la ziggurat di Ur.La leggenda più nota racconta che Horus, figlio di Iside ed Osiride volesse vendicare la morte del padre, ucciso dal fratello Seth, che voleva governare da solo sull’ Egitto. Occhio di Horus. Per alcuni rappresenterebbe il tratto residuo del piumaggio del falco, animale del quale Horus prende le sembianze.Le leggende relative a questo simbolo profondamente esoterico risalgono alle prime fasi della storia egizia ed hanno subito notevoli cambiamenti nel corso dei secoli.La tradizione più antica lo mette in relazione con il Dio Horo, i cui occhi erano ritenuti essere il Sole e la Luna. Hamsa home blessing | Etsy. Modi di dire sulla pesca. chi nel mare Legò la nave che vèr noi solcava L’acque di volo, che apparìa già tutta? corso teorico-pratico di cartomanzia. Secondo la mitologia egizia, Horus volle vendicare l'uccisione del padre Osiride, perpetrata dal fratello di quest'ultimo, Seth, ma nello scontro con lo zio perse l'occhio sinistro, che si divise in sei parti. Questo concetto basilare si ritrova in ogni simbolo utilizzato da questo misterioso e interessante popolo. Nel papiro egiziodi Ani presentato in un articolo del notiziario Clypeus n. 25 del 1964, il padre di Horus Osiride (os –iride, “voce della luce”), viene così descritto: “ Il tuo corpo è simile a metallo chiaro e lucente… La tua testa è di azzurrointenso… Ti ravvolgono irradiazioni di turchesi”. L’imponente piramide di Cuicuilco, nella valle di Anahuac, a pochi Km da Città del Messico, a fianco una sorta di pista di atterraggio che si trova a 3000 km a sud del Peru e una raffigurazione delle linee di Nazca scoperte casualmente nel primo novecento dal geografo americano Paul Kosok e studiate ampiamente dall’archeologa Maria Reich dell’Università di Amburgo. Diverse misure appaiono anche nei resoconti dello studioso Michele Manher che riporta alcuni strani scritti come quelli del papiro di Ani, una versione del Libro dei morti di Hunefer custodito nel British Museum che raccontano curiosi avvenimenti, al capitolo LXXVII si legge: “io volo via e poi atterro (stando) dentro il falco; il suo dorso misura sette cubiti, 3,7 metri, (mentre nella traduzione del Libro dei Morti degli antichi egiziani di G. Kolpaktchy e D. Piantanida si parla di quattro cubiti e le ali risplendono come smeraldi del Sud), le sue due ali sono come di feldspato verde. (2 Sa 22, 9-15). Ora le vette che fungono da faro (le piramidi di Giza, in Egitto) si trovano nella terra di Marduk, il Luogo dell’Atterraggio (lo spazioporto a Baalbek, in Libano) controllato dagli Igigi. Ora io conosco il nome del serpente della montagna. una nube caliginosa sorreggeva i suoi piedi. Egli avanzò l’ipotesi che la civiltà fosse nata proprio ad Atlantide, e non nel Vicino Oriente comesi riteneva e si ritiene generalmente, e che fossero stati i superstiti di Atlantide a introdurre la civiltà in Egitto, oltre che nell’America Centrale. … l occhio di dio juzaphoto. Gli occhi della divinità dei falchi Horus sono il sole e la luna. Gli elefanti stramazzavano al suolo decapitati dalle frecce di Krishna, i cavalli crollavano travolgendo carri, stendardi e guerrieri, mentre la fanteria giaceva a terra,testa mani e gambe mozzate”.Un antico testo tibetano narra: “Bhima volò via con il suo carro radioso come il sole e fragoroso come il tuono… il carro volante splendeva come una fiamma nel cielo di una notte destate… avanzava maestosamente come una cometa… era come se brillassero due soli. Ora gli Igigi avanzano verso il Luogo dei Carri. The World's Best Photos of hamsas. Sfilando una dopo l’altra le frecce dalla faretra, Egli tendeva l’arco e le scoccava contro il nemico con una mira così precisa che gli elefanti, i cavalli e i soldati di Jarasandha passarono ben presto al regno della morte. (I Geroglifici I, 34)Da qui l’Occhio della Fenice inteso come illuminazione consapevole di Osiride che rinascendo incarna il rinnovamento dei cicli celesti. Questo documento di settanta pagine, in seguito riunito con l’altra metà, il Codex Cortesianus di quarantadue pagine, fu ribattezzato “codice di Madrid” e costituisce il manoscritto maya più importante e corposo esistente al mondo, e proprio da questo, già Nel 1864 l’abate Charles Etienne Brasseur, detto de Bourbourg, lo scopritore del “Popol Vuh”, che in Guatemala salvò i così detti Annali di Cakhiquel, opera redatta da un gruppo maya affine ai Quiché, trovò sostegno ai miti atlantici narrati dagli indigeni della Mesoamerica; ritenendo, per l’appunto, che una grande isola continentale chiamata Mu, “Atlantide”, si estendesse un tempo dal golfo del Messico fino alle isole Canarie.