Un autogol tedesco (Burgnich). La finale della 9ª Coppa del Mondo Jules Rimet fu un incontro di calcio valido per l'assegnazione del campionato del mondo 1970 e della coppa Jules Rimet. Il Messico e l'Inghilterra sono qualificate automaticamente, lasciando così solo 14 posti per la fase finale. La prima fase rispettò, sostanzialmente, i pronostici. A dar fiducia alle speranze azzurre, oltre al recente titolo europeo, vi era una generazione di giovani calciatori già assurti alle glorie in campo continentale e mondiale con i loro club: su tutti Gianni Rivera, campione d'Europa e del mondo con il Milan nell'ultimo anno, oltre che Pallone d'oro 1969, e Sandro Mazzola, due volte campione d'Europa con l'Inter, altrettante volte vincitore della Coppa Intercontinentale. La competizione è stata vinta dal Brasile, che si è aggiudicato il trofeo per la terza volta nella sua storia. [6] Ma nel 1958 gli azzurri erano stati addirittura esclusi dal campionato in Svezia perché nella fase di qualificazione persero a Belfast la partita decisiva contro l'Irlanda del Nord. I 16 posti disponibili per la Coppa del Mondo 1970 sono suddivisi … Le squadre partecipanti al torneo sono state 16, divise poi in quattro gironi da quattro squadre. Il trofeo andò quindi al Brasile. Si arrivò quindi a due partite dalla fine con tutte le squadre più o meno in lizza per la qualificazione: se però la Celeste fu battuta 1-0 dagli scandinavi, gli Azzurri portarono invece a casa un altro 0-0, stavolta contro Israele. I momenti più significativi di Messico 70. Rimasto solo, Valcareggi continuò sulla linea intrapresa in compagnia di H.H. Citazioni sul Campionato mondiale di calcio 1970.. Quando in Brasile si crea una situazione di questo tipo di esplosività, praticamente è un lancio di moneta: testa e c'è l'implosione, il Maracanazo; croce e una squadra con cinque numeri dieci a giocare davanti, con un ritmo di calcio bailado irresistibile non vince il mondiale, lo stravince. Furono assegnati nove posti alla zona UEFA, uno di questi però già occupato dai campioni in carica. Alcune compagini avevano già sperimentato le condizioni locali durante il torneo calcistico delle Olimpiadi estive del 1968. Il campionato mondiale di calcio 1978 o Coppa del Mondo FIFA del 1978 (in spagnolo: Copa Mundial de Fútbol de 1978, in inglese: 1978 FIFA World Cup), noto anche come Argentina '78, è stata l'undicesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili, organizzato dalla FIFA ogni quattro anni.. Il torneo venne vinto dai padroni di casa dell'Argentina, i … I momenti più significativi di Argentina 78. Tra le squadre presenti alla manifestazione figurò l'Italia, fresca campione d'Europa ma non la Jugoslavia, finalista perdente, qui arrivata seconda nel gruppo 6 alle spalle del Belgio, che tornava invece dopo sedici anni. Ci è andata bene. L'altitudine e l'importanza dell'acclimatamento furono fattori giustamente presi in considerazione dalle squadre partecipanti. Il Campionato mondiale di calcio 1970 è stato la 9ª edizione del campionato mondiale di calcio, la cui fase finale è stata giocata in Messico dal 31 maggio al 21 giugno 1970. Il campionato mondiale di calcio 1970 o Coppa del mondo Jules Rimet del 1970 (in spagnolo: Copa Mundial de Fútbol de 1970, in inglese: World Cup Jules Rimet 1970), noto anche come Messico '70, è stata la nona edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili, organizzato dalla FIFA ogni quattro anni.[1]. Nel frattempo a Città del Messico l'Uruguay eliminò l'Unione Sovietica con una rete al 116' di gioco, mentre a Toluca il Messico, passato in vantaggio in avvio di partita, venne sconfitto per 4-1 dall'Italia: gli Azzurri sbloccarono il loro attacco e batterono i padroni di casa grazie a un'autorete, a due gol di Gigi Riva e ad uno del Pallone d'oro Gianni Rivera. Questi sarebbero stati come al solito assegnati alle selezioni nazionali vincitrici dei vari raggruppamenti di qualificazione. Finale del campionato mondiale di calcio 1974 Caso. Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato durante il quale la squadra italiana riuscì a … Il nono campionato mondiale di calcio, giocato in Messico dal 31 maggio al 21 giugno del 1970, presentava alcune novità: innanzitutto erano presenti tutte le squadre che lo avevano vinto almeno una volta (ciò era già accaduto nell'edizione del 1950 giocata in Brasile e in quella del 1954 che si tenne in Svizzera, dove c'erano le uniche vincitrici di allora, Uruguay e Italia; in questo momento il loro numero era però salito a cinque). Questa nazione ebbe nuovamente accesso alla fase finale dopo un'assenza che durava dall'edizione del 1938; tornarono dopo un'assenza più o meno lunga anche la Svezia, la cui ultima partecipazione risaliva invece al mondiale di casa, e la Cecoslovacchia, la cui ultima presenza era datata 1962 e avvenne dopo aver vinto lo spareggio con l'Ungheria; tornò invece la Bulgaria, alla terza partecipazione consecutiva. [6] L'ingresso in campo di Gianni Rivera a tempo quasi scaduto (i sei minuti di Rivera) servì solo a riaccendere le polemiche più che a riequilibrare una gara ormai dominata dagli avversari. Questa edizione del Mondiale fu per il tempo una delle più avanzate dal punto di vista tecnologico: presso tutte le sedi operative dedicate agli operatori della stampa e dei mass Mancino naturale (tanto che il suo allenatore al Cagliari, Manlio Scopigno, sosteneva che il suo piede destro gli fosse utile solo per salire sul tram), per la sua potenza di tiro Gianni Brera coniò per lui il soprannome di Rombo di Tuono.[5]. Nuovo!! Quest'ultimo incontro causò indirettamente le proteste dell'ambasciata etiope verso l'Italia: durante la telecronaca Nicolò Carosio fu accusato, peraltro ingiustamente, di aver pronunciato un insulto razziale nei confronti del guardalinee dello stato africano in occasione di un gol annullato alla nazionale "di casa"[9]. Nella seconda giornata i brasiliani batterono gli inglesi grazie ad un'altra rete di Jairzinho, tuttavia la partita è ricordata anche oggi per lo spettacolare intervento di Gordon Banks (talvolta indicato come "parata del secolo"[11]) che negò a Pelé un gol praticamente fatto. Furono le semifinali, che furono giocate il 17 giugno, a costituire il vero "clou" della manifestazione: l'incontro tra Italia e Germania Ovest, giocato nell'Estadio Azteca della capitale, fu non a caso ribattezzato "partita del secolo". L'equilibrio del torneo continuò anche nei quarti di finale, che si giocarono il 14 giugno alle 12:00 locali: a León ci fu la riedizione dell'ultima finale mondiale, ma questa volta vinse la Germania Ovest: sotto per 2-0 fino al 68' (reti di Mullery e Peters) i tedeschi riportarono in parità la gara grazie alle reti di Franz Beckenbauer e di Uwe Seeler e nei tempi supplementari eliminarono l'Inghilterra con un gol di Gerd Müller. Lo stile Liberty e l'Art Déco allora imperanti influenzarono notevolmente il su… Gli azzurri non partivano come favoriti a causa della stanchezza accumulata nella semifinale prolungatasi ai tempi supplementari; la situazione era anche aggravata dal grande caldo tropicale e dall'orario di inizio della partita, fissato per mezzogiorno. [12] L'avversario era inoltre considerato la più forte squadra di tutti i tempi:[6] il Brasile di Pelé che, oltre all'asso del Santos, schierava campioni come Jairzinho, Carlos Alberto Torres e Tostão. Nella prima giornata si registrarono le vittorie di Uruguay (2-0 su Israele) e Italia (1-0 sulla Svezia, con una "ciabattata" di Angelo Domenghini, come scrisse Gianni Brera[8]), invece i due incontri del secondo turno terminarono in pareggio. Passarono così alla fase ad eliminazione diretta l'URSS e il Messico; le due nazionali terminarono con gli stessi punti e identica differenza reti, ma i padroni di casa finirono al secondo posto per sorteggio (il criterio del numero di gol segnati non era stato ancora adottato) e persero quindi il diritto di giocare nella capitale. In casa Italia per il … Tutto sulle squadre qualificate, le gare disputate e i gol segnati nella 9ª edizione del Campionato mondiale di calcio: classifiche, tabelle, statistiche, notizie, foto e video. In base a questi risultati l'Italia si qualificò come prima, mentre l'Uruguay passò come seconda grazie alla miglior differenza reti sulla Svezia. Comunque sia, in semifinale arrivavano proprio tutte le tre squadre bi-campioni del mondo, con un'alta probabilità quindi che la Coppa Rimet potesse trovare un padrone definitivo proprio qui: sarebbe stata infatti assegnata alla prima Nazionale vittoriosa per tre volte, anche non consecutive. Essendo già qualificate di diritto il Messico, paese organizzatore, e l'Inghilterra, campione in carica, erano disponibili solo quattordici posti. Sul suo terreno di gioco vennero ospitate 10 partite totali, compresa la finalissima e la finale per il terzo posto, e tutte le partite del Gruppo 1 (quelle della squadra di casa). [5] Da un lato quattro anni prima in Inghilterra la Nazionale azzurra era stata sorprendentemente eliminata al primo turno dei mondiali dalla Corea del Nord, dall'altro due anni dopo aveva raggiunto con merito il primato continentale. Nel gruppo tre, che giocava a Guadalajara, erano state inserite il Brasile, l'Inghilterra, la Cecoslovacchia e la Romania. Gianni Brera, su Il Giorno del 18 giugno 1970, scrisse: «I tedeschi sono battuti. Come dico, la gente si è tanto commossa e divertita. Risultato: Brasile primo a sei punti, Inghilterra seconda a quattro. Disputata il 21 giugno 1970 allo stadio Azteca di Città del Messico, vide la vittoria della nazionale del Brasile su quella dell'Italia con il punteggio finale di 4-1. [6] La tifoseria locale sosteneva i brasiliani, poiché l'Italia aveva eliminato i padroni di casa nei quarti. Dall'edizione successiva (1974) il campionato del mondo prese il nome di "Coppa del mondo FIFA". Lo stadio Jalisco di Guadalajara ospitò 8 partite, comprese tutte le partite del Gruppo 3 e una semifinale. Intanto i romeni vinsero il loro incontro per 2-1, ma vennero battuti nell'ultimo turno dal Brasile per 3-2, grazie ad una doppietta di Pelé e altro gol di Jairzinho; nuova sconfitta infine per i cecoslovacchi, che persero anche contro i campioni in carica per 1-0. Inoltre, per la prima volta, l'arbitro formalizzò le sanzioni disciplinari a carico dei giocatori tramite i cartellini: il giallo per l'ammonizione e il rosso per l'espulsione (anche se in 32 partite in realtà non venne comminata nessuna espulsione). Outsider di lusso l'Unione Sovietica, che già si era ben comportata all'ultimo mondiale e che ben figurava da anni nelle manifestazioni continentali (aveva infatti già vinto il Campionato europeo del 1960; arrivò poi seconda dietro la Spagna nell'edizione 1964 e fu superata dall'Italia in semifinale all'Europeo 1968 solo per sorteggio). Il campionato mondiale di calcio 1970 o Coppa del mondo Jules Rimet del 1970 (noto anche come Mexico '70) è stata la nona edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni. Nel gruppo due, che giocava a Puebla e Toluca, erano state inserite l'Uruguay, l'Italia, la Svezia e Israele. Al ritorno in patria, a Fiumicino, i giocatori azzurri furono accolti con un'ovazione, mentre a Ferruccio Valcareggi e all'accompagnatore Walter Mandelli vennero riservati insulti e un nutrito lancio di pomodori[13]. L'Estadio Luis Dosal di Toluca ospitò 4 partite e l'Estadio Cuauhtémoc di Puebla 3 partite, unico stadio dei 5 utilizzati per il torneo a non ospitare scontri ad eliminazione diretta. [6] Ai tempi supplementari Gerd Müller portò in vantaggio i tedeschi,[6] che vennero raggiunti grazie ad un'altra rete di un difensore, Tarcisio Burgnich. In particolare l'Italia guardava a questa edizione del Mondiale con rinnovata speranza: sebbene mai nel dopoguerra la Nazionale avesse passato il primo turno di qualificazione, le squadre di club italiane avevano conseguito prestigiose vittorie nelle competizioni europee e in quelle intercontinentali. L'arrivo in Messico del capitano dei campioni in carica, Bobby Moore, fu però ritardato dall'arresto di cui fu vittima a Bogotà: il calciatore venne infatti accusato di un furto in una gioielleria, dal quale fu però in seguito completamente scagionato[10]. Le altre squadre si sono qualificate tramite dei gironi di qualificazione. È il primo mondiale dove l'AFC e l'OFC concorrono nello stesso percorso di qualificazione (tale concorso rimarrà invariato fino al 1982). Fu, infine, il primo torneo mondiale in cui furono concesse due sostituzioni a partita: la prima squadra ad avvalersene fu l'Unione Sovietica nel match inaugurale. Indice. Germania, 0 voti; Campionato mondiale di calcio 1950 e Campionato mondiale di calcio 1954.